CVD
MALATTIE CARDIOVACOLARI

CVD

MALATTIE CARDIOVACOLARI

CVD, MALATTIE CARDIOVASCOLARI E OBESITÀ

Centro Medico Cairoli a Gubbio

L’obesità svolge un ruolo nella fisiopatologia di diverse patologie cardiovascolari (CVD), sia influenzando direttamente la funzione endoteliale, sia potenziando indirettamente i principali fattori di rischio. Il Centro Medico Cairoli ti supporta con un percorso di dimagrimento sicuro e controllato che aiuti a prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari e sia utile a contenerne gli effetti.

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IL LEGAME TRA OBESITÀ E MALATTIE CARDIOVASCOLARI

L’obesità è una malattia neurocomportamentale multifattoriale, cronica, progressiva, recidivante e curabile, caratterizzata da un eccessivo accumulo o distribuzione di tessuto adiposo che rappresenta un rischio per la salute.

Le persone con obesità sono a maggior rischio di malattie cardiovascolari (CVD) quali Coronaropatia e ictus. In particolare 67% di rischio in più negli uomini e 85% di rischio in più nelle donne rispetto a chi ha un BMI normale.

Le CVD sono patologie croniche che si evolvono gradualmente nel corso della vita e rimangono asintomatiche per lungo tempo

Le CVD sono la principale causa di mortalità a livello mondiale, responsabile di circa 17,9 milioni di decessi nel 2019

La maggior parte delle CVD sono prevenibili attraverso una gestione appropriata e interventi mirati ai fattori di rischio associati al sovrappeso e all’obesità

L’OBESITÀ FAVORISCE L’INSORGENZA DI CVD NELLE PERSONE CON OBESITÀ, RISPETTO ALLA POPOLAZIONE CON UN BMI NORMALE

CORONAROPATIA

62%

di aumento del rischio di infarto

ICTUS

21%

di aumento del rischio di ictus

In che modo l’obesità contribuisce al rischio di CVD

L’obesità svolge un ruolo nella fisiopatologia di diverse CVD, sia influenzando direttamente la funzione endoteliale, sia potenziando indirettamente i principali fattori di rischio CV, come il diabete di tipo 2, l’ipertensione e la dislipidemia.

1. Gli adipociti aumentano di dimensioni e numero
2. Gli adipociti disfunzionali portano all’accumulo di grasso ectopico e viscerale
3. Le disfunzioni degli adipociti portano ad infiammazione locale e a resistenza insulinica in tutto il corpo

MECCANISMI DIRETTI

disfunzione endoteliale

aterosclerosi

MECCANISMI INDIRETTI

DIABETE DI TIPO 2

  • Circa il 40% delle persone che convivono con l’obesità ha il diabete di tipo 2
  • L’aumento dell’infiammazione e l’accumulo di lipidi possono portare a disfunzioni endoteliali, infarto del miocardio e cardiomiopatia

IPERTENSIONE

  • Circa il 65–78% dei casi di ipertensione essenziale sono dovuti all’obesità
  • La riduzione del numero dei capillariela disfunzioneendotelialecontribuiscono all’aumento della resistenza vascolare e dell’ipertensione(mediatoridelle CVD)

DISLIPIDEMIA

  • Il 60–70% delle persone che convivono con l’obesità presenta anomalie lipidiche
  • La dislipidemia promuovel’aterosclerosi

IMPATTO DELL’OBESITÀ SUGLI OUTCOME CV

L’obesità è una condizione infiammatoria cronica e un importante fattore di rischio CV indipendente

Aumento dell’incidenza del

2–4%

dell’infarto del miocardio nei pazienti con obesità

Ogni aumento di peso pari a

10%

è associato all’ipertensione (3 mmHg e 2,3 mmHg in media per PAS e PAD, rispettivamente)

Aumento del rischio del

5–7%

di insufficienza cardiaca per ogni incremento di un’unità di BMI

UNA PERDITA DI PESO DAL ≥5% AL ≥25% PUÒ MIGLIORARE MOLTE COMPLICANZE CORRELATE ALL’OBESITÀ

Sempre più evidenze sostengono il ruolo del tessuto adiposo viscerale come marcatore di rischio CV; pertanto molti gruppi di esperti e organizzazioni raccomandano di misurare la circonferenza vita insieme al BMI nelle valutazioni cliniche.

  • La perdita di peso riduce il rischio dei fattori di rischio di CVD, come il diabete di tipo 2, la dislipidemia e l’ipertensione; tuttavia, le ricadute sono comuni senza un trattamento o un supporto a lungo termine

  • La gestione dell’adiposità e del rischio CV deve comprendere un programma completo e strutturato, che si avvale delle competenze di team multidisciplinari, tra cui la chirurgia, la farmacoterapia e gli interventi sullo stile di vita

  • È necessario avviare prima e con maggior frequenza colloqui con le persone con obesità e iniziare un trattamento per ridurre il rischio CV

IL PERCORSO DI DIMAGRIMENTO
DEL CENTRO MEDICO CAIROLI

Al Centro Medico Cairoli il percorso di dimagrimento parte dalla valutazione della persona e delle sue caratteristiche, per individuare un approccio personalizzato e sostenibile.

Se soffri di malattie cardiovalscolari o di obesità e hai difficoltà a gestire il peso, parlane con i nostri specialisti per valutare il percorso più adatto alle tue esigenze.

DOMANDE FREQUENTI (FAQ)

L’obesità può aumentare il rischio cardiovascolare sia direttamente, favorendo infiammazione e disfunzione endoteliale, sia indirettamente attraverso condizioni associate come ipertensione, diabete di tipo 2 e dislipidemia.

Tra le principali patologie cardiovascolari associate all’obesità rientrano la coronaropatia, l’infarto del miocardio, l’ictus e l’insufficienza cardiaca. Il rischio può aumentare anche in presenza di altri fattori, come ipertensione, diabete e alterazioni dei lipidi nel sangue.

Sì. Una perdita di peso clinicamente significativa può contribuire a migliorare diversi fattori di rischio cardiovascolare, tra cui pressione arteriosa, glicemia e profilo lipidico. Il percorso deve essere personalizzato e, quando necessario, supportato da un’équipe di specialisti.

È consigliabile parlarne con uno specialista quando il sovrappeso o l’obesità persistono nel tempo, soprattutto in presenza di ipertensione, diabete, alterazioni del colesterolo o precedenti problemi cardiovascolari. Una valutazione professionale permette di individuare il percorso più adatto.

Il percorso parte dalla valutazione delle condizioni della persona e dei principali fattori di rischio, per definire un approccio personalizzato e sostenibile. In base alle necessità possono essere integrati interventi sullo stile di vita, supporto farmacologico e altre strategie terapeutiche sotto controllo medico.

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