LA TERAPIA FAMILIARE

di Francesco De Salvo, Psicologo - Psicoterapeuta

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Cos’è la terapia familiare?

Siamo abituati a pensare alla psicoterapia come ad un rapporto esclusivo con il terapeuta in cui ci sentiamo protetti dalla sicurezza del rapporto stesso. Stare in una stanza insieme a tutti i membri della nostra famiglia nucleare incute un certo timore ed è sicuramente diverso dal parlare nella stessa stanza con il proprio terapeuta in una relazione a due. Al tempo stesso, sono però queste condizioni inusuali, questo modo di vedere le cose in modo diverso, che permettono il realizzarsi di cose mai immaginate prima. Si, perché per parlare di terapia familiare in ottica sistemica, bisogna spostare il proprio focus attentivo. Siamo abituati a focalizzarci 

sul sintomo e di conseguenza a “portare” in terapia il membro “malato” della famiglia che lo esprime, un po’ come un ingranaggio di un orologio rotto che bisogna aggiustare per farlo funzionare bene. Ma cosa potrebbe succedere se provassimo a modificare il concetto di sintomo e a non vederlo più come un’espressione di problematiche personali interne all’individuo, ma a considerarlo come una metafora delle difficoltà e delle problematiche esistenti nelle relazioni e nelle interazioni tra i membri del sistema familiare?

Di sicuro, non ci ritroveremmo più ad aggiustare un pezzo rotto, ma il meccanismo intero che muove gli ingranaggi di tutto il sistema familiare, in cui ogni membro ha un ruolo preciso che serve a far muovere bene gli altri. Scegliendo un punto di vista differente, possiamo quindi porre la nostra attenzione al significato che il sintomo stesso può assumere nelle dinamiche familiari e di conseguenza a risolverle nel profondo.

terapia familiare

Ogni orologio esistente al mondo è legato al concetto di tempo; allo stesso modo, anche la famiglia è strettamente legata e condizionata da questo fattore. Secondo Reuben Hill (Hill, Foote, 1970), “lo sviluppo di una famiglia è scandito da una molteplicità di tempi interni ed esterni, individuali, di gruppo, sociali e storici che ne segnano i passaggi evolutivi. Ogni famiglia presenta una complessa architettura temporale caratterizzata dalle intersezioni di storie individuali, di esperienze condivise e di legami intergenerazionali”. La famiglia possiede quindi tre dimensioni temporali: passato presente e futuro. Il passato è formato da una trama di miti e tradizioni che vengono trasmessi dalle generazioni precedenti. Il presente è ispirato dalle aspettative e dai valori degli anziani e modellato dai progetti per il futuro delle generazioni più giovani. L’evoluzione familiare è quindi un processo dinamico caratterizzato da determinati stadi di sviluppo che implicano un cambiamento e una riorganizzazione del sistema. Molte volte però questo sistema è troppo rigido ed impedisce l’innescarsi di cambiamenti. E’ in questi momenti che il sistema si blocca e il tempo si ferma con esso, ed è qui che la terapia familiare interviene per far tornare le lancette del nostro orologio a scandire il tempo, dando la possibilità ad ogni membro della famiglia di conoscere la storia da cui proviene e le persone che si celano dietro ai ruoli che il sistema gli impone.