Palloncino Gastrico Elipse, tra realtà e false credenze

Di Lucia Rossi.

Da quando il palloncino gastrico Elipse è entrato a far parte dei nostri servizi mi è stato affidato il compito di gestire la telefonata di screening, quella informativa, fatta di nozioni tecniche,spiegazioni e risposte a tante domande.

Per sostenere questo ruolo sono stata adeguatamente preparata da Allurion, la casa produttrice del palloncino gastrico Elipse, attraverso una formazioni svoltasi in Italia e all’esterno.

Tuttavia, come accade in ogni ambito, lavorare sul campo a volte può discostarsi dalla formazione teorica, perché (e questo in ambito sanitario è molto frequente!) l’informazione spesso si confonde con la curiosità, mischiata a sua volta con le false credenze. Così, per una maggiore preparazione, ho deciso di intervistare il Dott. Saverio De Lorenzo, medico gastroenterologo, e la Dott.ssa Cristina Billi, medico nutrizionista -responsabili del programma Elipse- per inoltrargli i dubbi, le perplessità e le richieste più frequenti dei Pazienti  ed essere preparata ai loro quesiti.

foto billi e de lorenzo

 (Dott.ssa Cristina Billi e Dott. Saverio De Lorenzo)

Dott. De Lorenzo, la prima domanda che mi viene posta è se il Palloncino gastrico funzioni?

La restrizione gastrica non chirurgica con palloncino Elipse offre il vantaggio di garantire un importante senso di sazietà. Lo spazio occupato dal palloncino è tale da occupare circa la metà dello stomaco del paziente così ,nel momento del pasto, l’altra parte del volume sarà occupata dal cibo e il senso di sazietà verrà  avvertito subito dopo il consumo di piccole quantità di alimenti.

Il senso di sazietà, che non sappiamo più riconoscere,molto spesso  diventa un ostacolo quando la persona decide di intraprendere un programma di dimagrimento con diete tradizionali, tanto più quando ne ha già provato di numerose. Abbiamo paura di soffrire la fame e di non sentirci mai pieni.

Pertanto l’azione congiunta del senso di sazietà associata alla riduzione dell’introito calorico, sono tali da garantire la perdita di peso che nei pazienti con palloncino gastrico Elipse si attesta intorno al 17% del peso corporeo di partenza. Ad esempio, un uomo che pesa 110kg, al termine dei quattro mesi può raggiungere i 90kg.

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Dott.ssa Billi, trascorsi i sei mesi di trattamento, che consistono nei quattro di permanenza del palloncino nello stomaco a cui seguono i due di monitoraggio per il mantenimento, che rischio c’è di riprendere i chili persi?

In un programma di dimagrimento  concorrono molti fattori psico-nutrizionali. Sicuramente la perdita di peso  che si realizza con il protocollo Elipse incide positivamente sulla motivazione, sul benessere e sulla sicurezza del paziente, in quanto si tratta di una perdita importante in termini di chili.

E’ poi esperienza  comune in tutti i pazienti Elipse che al termine del trattamento l’abitudine rimanga quella del consumo di un pasto moderato, per quantità e qualità. Questo perché la finalità del protocollo Elipse è una rieducazione alimentare del paziente che, una volta uscito dal programma, ha fatto esperienza positiva di quelle che sono le regole della corretta alimentazione. Esperienza non solo relativa alle conoscenze del “pasto completo” e come tale comprensivo di tutti gli elementi nutrizionali di cui necessitiamo ma soprattutto il Paziente tornerà a percepire quella sensazione di sazietà quale alleata per il mantenimento dei risultati. I quattro mesi di permanenza del Palloncino Elipse sono finalizzati proprio a questo: un continuo allenamento per riprendere complicità con sensazioni come il gusto degli alimenti e, mi ripeto, la sazietà , entrambe fondamenta per il proseguo del benessere psico-fisico raggiunto.

Però, dobbiamo essere onesti nel dire che il Palloncino Elipse non è uno strumento magico. Ripeto sempre ai miei Pazienti che “funziona se si fa funzionare”.

E questo, Dottoressa, cosa significa?

Vuol dire che l’elemento vincente in questo programma di dimagrimento è tutto concentrato nel Paziente e nella sua motivazione. Il Palloncino Elipse e il nostro supporto professionale e personale sono  una parte di un percorso in cui il vero protagonista è solo il Paziente. Per questo, nella visita di valutazione uno degli aspetti a cui diamo molta importanza, oltre alle condizioni fisiche che legittimano il posizionamento, è il perché si è deciso di intraprendere un simile percorso. E da quel perché, noi ci adoperiamo a delineare tutta la strategia.

Quindi il tipico effetto yo-yo di quando perdiamo peso e poi lo riacquistiamo con i famosi “interessi” in questo programma è limitato?

Da uno studio condotto a livello internazionale da Allurion, su 10.000 palloni posizionati, ad un anno dalla loro espulsione, i Pazienti hanno mantenuto il 72% del peso corpo perso durante il trattamento. Il che dimostra come l’efficacia della rieducazione alimentare di cui parlavo pocanzi sia riscontrabile in termini numerici e dimostri che  l’effetto yo-yo si possa superare attraverso un percorso di consapevolezza su cosa mangiamo e in che modo ci alimentiamo. Inoltre, il piano terapeutico che accompagna il paziente, oltre ad essere personalizzato, non esclude alcun tipo di alimento ma anzi si basa su una dieta mediterranea, come tale comprensiva di carboidrati, proteine e grassi buoni.

Dottor De Lorenzo, percepisco il terrore quanto i Pazienti mi chiedono informazioni più dettagliate per l’inserimento della capsula.

Sì, in effetti la semplicità del posizionamento, che è tra gli elementi di forza di questo programma perché avviene senza anestesia, chirurgia o endoscopia, può risultare “troppo semplice” se si realizza che il posizionamento stesso avviene deglutendo il palloncino Elipse con un bicchier d’acqua. Eppure è così!

La grandezza è simile a quella di un comune antibiotico, pertanto di facile assunzione. Tuttavia, se nel procedimento, la possibile tensione o la comprensibile emotività facessero da ostacolo, siamo dotati di uno strumento apposito che in modo del tutto indolore, permette di posizionare il palloncino nello stomaco. Inoltre, qualche giorno prima del posizionamento, forniamo al paziente delle capsule prova che aiutano ad entrare in maggiore confidenza con il dispositivo e a prepararsi in modo adeguato.

  palloncino chiuso

   

    palloncino aperto e chiuso

 Le chiamate dei Pazienti arrivano per le più disparate motivazioni, dalla sposa che vuole rimettersi in forma prima del grande giorno, alle signore che combattono con i sintomi della menopausa, uomini stanchi di appesantire le proprie articolazioni, mamme che vogliono essere da esempio per i propri figli, ragazze in leggero sovrappeso che hanno bisogno di rafforzare la propria sicurezza.  Eppure, in ogni telefonata che conduco, mi arriva sempre un unico e grande messaggio: il desiderio di stare bene, perché non c’è sensazione più gratificante di quando raggiungiamo un obiettivo e siamo orgogliosi di noi stesso per aver ottenuto ciò che desideravamo.

Lo lascio raccontare a Mauro e Tony con due toccanti testimonianze.

 Dott.ssa Lucia Rossi

                                                                                                                                      Responsabile Centro Medico  Cairoli-Cairoli Specialistica 

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