OSAS

SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

OSAS

SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO
E OBESITÀ

Centro Medico Cairoli a Gubbio

La sindrome delle apnee notturne (OSAS) è un disturbo caratterizzato da ripetute interruzioni della respirazione durante il sonno, che possono compromettere la qualità del riposo e la salute generale. OSAS e obesità sono spesso associate: l’eccesso di peso può favorire o aggravare l’apnea, mentre un sonno di scarsa qualità può rendere più difficile la gestione del peso.

Al Centro Medico Cairoli è possibile intervenire sul problema con un approccio personalizzato, valutando anche il ruolo del peso corporeo e, quando indicato, integrando il percorso di dimagrimento nella gestione complessiva dell’OSAS.

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Apnea ostruttiva del sonno e obesità spesso coesistono

OBESITÀ

È una malattia neurocomportamentale multifattoriale, cronica, progressiva, recidivante e curabile, caratterizzata da un eccessivo accumulo di tessuto adiposo che rappresenta un rischio per la salute.

L’obesità è uno dei principali problemi di salute a livello globale, che colpisce un’ampia porzione della popolazione ed è la causa principale dell’OSA

OSAS

È un’ostruzione ricorrente delle vie aeree superiori durante il sonno che porta a un flusso d’aria gravemente ridotto o assente (ipopnea o apnea).

L’OSA può contribuire all’obesità alterando gli ormoni che regolano l’appetito e inducendo stanchezza. Ciò può causare una riduzione dell’attività fisica, alimentando il rischio di aumento di peso.

Si stima che 936 milioni di adulti nel mondo
siano affetti da OSA

Caratteristiche dell’OSAS

  • collasso delle vie aeree superiori durante il sonno

  • bassi livelli di ossigeno nel sangue (ipossoemia)

  • respirazione insufficiente

  • disturbi del sonno (russamento, sonno non riposante)

Il 60-90% dei pazienti con OSAS ha un indice
di massa corporea (BMI) di 25kg/m² o più elevato

Esiste una stretta relazione tra OSAS e obesità,
e le due malattie si influenzano a vicenda

Segnali e sintomi dell’OSAS

  • russamento

  • insonnia

  • sonno agitato

  • risvegli frequenti

  • eccessiva sonnolenza diurna

  • affaticamento

  • mal di testa mattutino

  • alterazioni d’umore

  • riduzione della libido

L’OBESITÀ SEMBRA CONTRIBUIRE ALL’OSA ATTRAVERSO DUE MECCANISMI PRINCIPALI

OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE

La deposizione di tessuto adiposo sulla parte anteriore del collo provoca un’ostruzione fisica delle vie aeree già flosce durante il sonno

I pazienti sperimentano episodi ricorrenti di apnea e ipopnea dovuti al collasso completo o parziale delle vie aeree superiori

RIDUZIONE DEI VOLUMI POLMONARI

Le persone con obesità respirano con volumi polmonari ridotti e ciò riduce il calibro delle vie aeree

La riduzione del calibro delle vie aeree comporta un aumento della probabilità di collasso delle vie aeree durante il sonno

Episodi ripetuti notturni di apnea possono far scendere la saturazione dell’ossiemoglobina
(ipossiemia) dal 95% all’80%, a seconda della durata del periodo di apnea

IN CHE MODO L’OSAS CONTRIBUISCE ALL’OBESITÀ?

È stato dimostrato che l’OSAS provoca cambiamenti nei meccanismi di controllo dell’appetito, favorendo un aumento dell’assunzione di cibo attraverso:

  • Una diminuzione dei livelli sierici di leptina

  • Una preferenza per gli alimenti ad alto apporto calorico e ad alto valore edonico

  • Un controllo cognitivo alterato

  • Un aumento dei livelli sierici di grelina

Questi cambiamenti portano all’aumento di peso o rendono più difficile la perdita di peso.

La CPAP (apparecchio per la Pressione Positiva Continua delle vie aeree) è la scelta di trattamento più comune per l’OSAS GRAVE, ma non è tollerato da tutti i pazienti

Pertanto, è importante prendere in considerazione opzioni terapeutiche per i pazienti con OSAS di basso o moderato grado per ridurre il rischio e per i pazienti con OSAS di grado severo (o grave) che non sopportano di essere sottoposti a CPAP.

Gli interventi per la perdita di peso per le persone con obesità e OSAS, in particolare gli interventi completi sullo stile di vita, sono associati a miglioramenti della gravità dell’OSAS, delle comorbidità cardiometaboliche e della qualità della vita.

Sono stati riportati miglioramenti nell’OSAS con una perdita di peso del 5,7%.

CALCOLA IL TUO BMI

Il BMI è un indice indicativo e non sostituisce il parere del medico.

BMI 25-29,9 kg/m²

SOVRAPPESO

Si raccomanda la partecipazione a un programma di intervento globale sullo stile di vita che includa:

  • Una dieta a ridotto contenuto calorico

  • L’aumento dell’attività fisica

  • Una consulenza comportamentale

BMI 25-29,9 kg/m²

SOVRAPPESO

Con almeno due morbilità (diabete-ipertensione-OSAS)

Si raccomanda a coloro il cui peso non è migliorato nonostante la partecipazione a un programma di intervento globale sullo stile di vita per la perdita di peso e che non presentano controindicazioni, tra cui l’assenza di CVD attive:

  • Una valutazione di trattamento con farmaci per la gestione del sovrappeso per ridurre i rischi delle comorbilità

BMI 30-34,9 kg/m²

OBESITÀ DI GRADO LIEVE

Si raccomanda a coloro il cui peso non è migliorato nonostante la partecipazione a un programma di intervento globale sullo stile di vita per la perdita di peso e che non presentano controindicazioni:

  • Una valutazione di trattamento con farmaci per la gestione del peso.

BMI 35-39,9 e oltre 40 kg/m²

OBESITÀ DI GRADO MODERATO O GRAVE

Si raccomanda a coloro il cui peso non è migliorato nonostante la partecipazione a un programma di intervento globale sullo stile di vita per la perdita di peso e che non presentano controindicazioni:

  • Una valutazione di trattamento con farmaci per la gestione del peso per ridurre i rischi dell’obesità.

  • Eventuale consulenza per la valutazione della chirurgia bariatrica

L’obesità agisce sia come causa sia come fattore di rischio per l’OSAS. La perdita di peso è un’importante strategia terapeutica per migliorare e risolvere questa condizione.

Il Centro Medico Cairoli propone un percorso di dimagrimento sicuro e personalizzato.

DOMANDE FREQUENTI (FAQ)

Russamento frequente, pause respiratorie durante il sonno, sonno agitato, risvegli frequenti, sonnolenza e stanchezza durante il giorno sono tra i segnali più comuni. Possono comparire anche difficoltà di concentrazione, mal di testa mattutino e alterazioni dell’umore.

Sì. L’eccesso di tessuto adiposo, soprattutto nella zona del collo e dell’addome, può favorire il restringimento delle vie aeree e aumentare il rischio e la gravità dell’OSA. Tuttavia, l’apnea ostruttiva può manifestarsi anche in persone normopeso.

Sì. Nelle persone con sovrappeso o obesità, una riduzione del peso può contribuire a diminuire la gravità dell’OSA e migliorare alcuni fattori di rischio cardiometabolico. Il risultato varia in base alle caratteristiche individuali.

No. La CPAP rappresenta uno dei trattamenti più utilizzati, ma la gestione dell’OSA può prevedere diverse strategie in base alla gravità del disturbo e alle caratteristiche del paziente. Quando è presente sovrappeso o obesità, anche un percorso strutturato di gestione del peso può essere parte integrante del trattamento.

Sì, quando sono presenti sovrappeso o obesità. Un percorso medico personalizzato può aiutare a intervenire sui fattori di rischio legati al peso e può contribuire alla gestione complessiva dell’OSA, insieme agli eventuali trattamenti specifici indicati dal medico.

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